Blog · Guida

Portapillole o app di promemoria? Un confronto onesto

Di PillRem ·

Non esiste un’unica risposta giusta. Un portapillole di plastica e un’app di promemoria risolvono parti diverse dello stesso problema.

Cosa fa bene un portapillole

  • Vedi a colpo d’occhio se la dose di oggi è stata presa.
  • Non serve batteria, telefono né configurazione.
  • Riempirlo una volta a settimana è un buon momento per controllare le scorte.

Dove non arriva un portapillole

  • Non ti avvisa: se non lo guardi, non fa niente.
  • Va bene solo per compresse e capsule, non per sciroppi, compresse da sciogliere o cerotti.
  • Una volta fuori dalla scatola, le compresse non hanno più accanto nome e data di scadenza.
  • Non tiene uno storico, quindi non può mostrare al medico com’è andato l’ultimo mese.

Cosa fa bene un’app

  • Ti avvisa al momento giusto, anche in silenzioso se usi gli avvisi critici.
  • Registra ogni dose, così sai se l’hai presa.
  • Conta le scorte e ti avvisa prima che finiscano.
  • Può tenere un profilo per ogni persona di cui ti occupi.

Dove non arriva un’app

  • Serve un telefono, e la persona deve accorgersi dell’avviso.
  • All’inizio la configurazione richiede qualche minuto.

Perché non entrambi?

Molti riempiono un portapillole settimanale e usano un’app per promemoria e registro. Il portapillole mostra cosa prendere; l’app fa sì che succeda in orario.

Lo scanner di PillRem compila ogni farmaco dalla sua scatola, così la prima configurazione è rapida.

Fonti

  1. Alzheimer’s Society: Taking medications with dementia

Questo articolo è un’informazione generale, non un consiglio medico. Segui la tua prescrizione e chiedi al medico o al farmacista della tua terapia.

Tutti gli articoli